Chiesa di Santa Maria Assunta
fede e arte tra Medioevo e Barocco
Il profilo del campanile della parrocchiale di Carrosio accompagna da secoli la vita del borgo. Più che un semplice edificio religioso, la Chiesa di Santa Maria Assunta è un punto di riferimento spirituale e culturale che intreccia le radici medievali della comunità con l’eleganza barocca della sua veste attuale.
Origini medievali
La presenza di una pieve a Carrosio è documentata fin dal 1212, quando la chiesa dipendeva dall’antico monastero di San Marziano di Tortona. Nel 1248, una bolla papale di Innocenzo IV la assegnò alla diocesi di Genova, sancendo un legame che dura tutt’oggi. Dal 1490 la chiesa venne eretta a parrocchia autonoma, diventando così il cuore religioso della comunità.
La ricostruzione barocca
L’edificio attuale nacque tra la fine del Seicento e i primi decenni del Settecento (1675-1729), in un linguaggio barocco “di contado”: sobrio ma solenne, adatto al contesto rurale. La facciata, a due ordini scanditi da lesene, incornicia un affresco che introduce al tema della gloria mariana. L’impianto architettonico a navata unica e le proporzioni equilibrate trasmettono insieme compostezza e slancio.
Arte e devozione
All’interno, un ampio ciclo di affreschi realizzato da Luigi Gainotti tra il 1903 e il 1910 racconta episodi evangelici con vivacità narrativa: dal Buon Samaritano al Figliol Prodigo, fino alla Moltiplicazione dei pani e dei pesci. L’artista fu affiancato da Achille De Lorenzi, che curò parte della decorazione.
Tra gli arredi spiccano la statua lignea policroma dell’Assunta (XVIII secolo, scuola genovese) e un reliquiario della Santa Croce di manifattura romana seicentesca, segni di una devozione radicata e orgogliosamente custodita. Da ricordare anche l’organo Enrico Negri del 1924, che ancora oggi accompagna le celebrazioni.
Un luogo identitario
La parrocchiale non è soltanto un edificio sacro: è la memoria viva della comunità di Carrosio. Nel cimitero attiguo, lapidi e resti di affreschi – tra cui un grande San Cristoforo del XVII secolo – legano il culto dei defunti alla protezione dei vivi. Ogni celebrazione, dalla festa patronale dell’Assunta alle ricorrenze più intime, rinnova il ruolo centrale della chiesa come spazio di incontro, rifugio spirituale e simbolo d’identità.
Un ponte tra tempi diversi
Visitare la Chiesa di Santa Maria Assunta significa attraversare secoli di storia: dalle prime menzioni medievali al barocco, dai restauri novecenteschi fino alla vita odierna. È il cuore pulsante di Carrosio, un luogo dove pietra e fede, arte e comunità si intrecciano in un unico racconto.