La cappelletta, che rappresenta il più antico edificio sacro di Carrosio conservato nelle strutture ori-ginarie, è già rilevata in una topografia del 1645. La costruzione fu eretta, per grazia ricevuta, da Giacomo Traverso nella prima metà del XVII secolo. Sulla facciata, al di sotto della monofora cen-trale, è ancora leggibile la scritta “Mater Gratiae et Misericordiae”. Gli affreschi esterni raffigurano San Giovanni Battista, la Vergine della Misericordia e Sant’Andrea Apostolo. Il dipinto di San Gio-vanni Battista sembra assegnabile, per moduli stilistici e contenuti iconografici, alla maniera di Giovanni Battista Carlone. Gli altri dipinti costituiscono un contributo devozionale di diligenti arti-giani del pennello. L’interno, con volta a botte, è ornato da un sobrio altare in muratura, sovrastato da un’edicola in cui è posta una statua marmorea della Titolare; opera di qualità non banale riferi-bile al primo decennio del XIX secolo.
Il recupero edilizio della cappelletta fu effettuato a cura del Comune e con il significativo contributo della popolazione di Carrosio, nel 1992, in contemporanea con il restauro pittorico degli affreschi, eseguito da Vincenzo Regoli.